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La Rosslyn Chapel in Scozia: sculture, leggende e teorie moderne

Fondata nel 1446 da William Sinclair, la Rosslyn Chapel è ricca di sculture: il pilastro dell'apprendista, gli uomini verdi e le teorie su Templari e Graal.

A pochi chilometri da Edimburgo, nel villaggio di Roslin, sorge una piccola chiesa gotica le cui pareti sembrano non avere un solo centimetro libero. Foglie, draghi, angeli musicanti, figure bibliche, volti umani coronati di vegetazione si arrampicano su colonne, archi e volte. La Rosslyn Chapel è diventata famosa in tutto il mondo per le teorie esoteriche che la circondano, ma la sua storia documentata è già sufficiente a renderla straordinaria.

Una collegiata incompiuta

La cappella fu fondata nel 1446 da William Sinclair, conte di Orkney e poi di Caithness, come chiesa collegiata dedicata a San Matteo, dove un gruppo di sacerdoti avrebbe celebrato messe per la famiglia. Il progetto originario prevedeva probabilmente una chiesa più grande, a croce, ma fu realizzato soltanto il coro. Dopo la Riforma protestante del 1560 il culto cattolico cessò e l'edificio conobbe periodi di abbandono e danneggiamento.

Nell'Ottocento la cappella fu restaurata e tornò al culto nella Chiesa episcopale scozzese, a cui appartiene ancora oggi. Il romanticismo l'aveva già scoperta: poeti, pittori e viaggiatori, tra cui Walter Scott, ne avevano celebrato la bellezza malinconica, e la regina Vittoria la visitò nel 1842. Negli ultimi decenni un lungo restauro ha consolidato le pietre, minacciate dall'umidità e da interventi precedenti poco felici.

Il pilastro dell'apprendista

La colonna più famosa è il cosiddetto pilastro dell'apprendista, avvolto da spirali di fogliame scolpite con grande virtuosismo. Una leggenda locale, attestata almeno dal Settecento, racconta che il maestro muratore, partito per studiare un modello, trovò al ritorno la colonna già scolpita dal suo apprendista e, accecato dall'invidia, lo uccise con un colpo di mazzuolo. Una testa con una ferita sulla fronte, in un angolo della cappella, viene indicata come quella dell'apprendista.

La storia ha paralleli in altre chiese europee, dove si raccontano vicende simili di maestri gelosi e allievi geniali, ed è considerata un racconto tradizionale più che un fatto storico. Ha però avuto grande fortuna nella cultura massonica, che vi ha visto un'eco della leggenda di Hiram, l'architetto del Tempio di Salomone ucciso dai suoi compagni.

Uomini verdi, Templari e Graal

Nella cappella sono stati contati oltre cento uomini verdi, volti da cui sbocciano foglie e rami, motivo diffuso nell'arte gotica europea e legato all'idea di rigenerazione. Alcune sculture sono state interpretate come spighe di mais, pianta americana che non poteva essere nota in Europa prima di Colombo; la maggior parte degli studiosi ritiene però che si tratti di motivi vegetali stilizzati.

Nel Novecento la cappella è stata associata ai Templari, alla massoneria e perfino al Santo Graal, che vi sarebbe stato nascosto. Queste ipotesi sono nate da libri divulgativi e non trovano riscontro nelle fonti: l'ordine templare era stato soppresso nel 1312, oltre un secolo prima della fondazione. Il romanzo Il codice da Vinci, uscito nel 2003, ha poi moltiplicato il numero dei visitatori.

Spogliata delle teorie più fantasiose, la Rosslyn Chapel resta un capolavoro della scultura tardogotica scozzese, un luogo in cui la devozione di una famiglia nobile si è tradotta in una foresta di pietra popolata di angeli, profeti e creature vegetali. Le leggende fanno parte della sua storia e ne hanno assicurato la fama, purché le si riconosca per ciò che sono: racconti nati attorno a un edificio eccezionale.

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