Arte Occulta
L'esoterismo nella pittura, nella musica, nella letteratura e nel cinema.
Pittura
Sala I · 20 articoliMusica
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Sala III · 20 articoliArchitettura e scultura
Sala IV · 20 articoliCinema e teatro
Sala V · 20 articoliMelencolia I di Dürer: Saturno, il genio e il quadrato magico
L'incisione di Dürer del 1514 tra teoria degli umori, quadrato magico di Giove, Ficino e Agrippa: guida ai simboli di Melencolia I.
MusicaErik Satie e i Rosacroce: il compositore dell'ordine di Péladan
Nel 1891 Erik Satie divenne compositore dell'ordine della Rosa+Croce cattolica di Joséphin Péladan: le Sonneries, la rottura e una chiesa tutta sua.
LetteraturaLa tempesta di Shakespeare: Prospero, il mago che rinuncia alla magia
Prospero, Ariel e Caliban: la magia rinascimentale nella Tempesta di Shakespeare, tra l'ipotesi di John Dee e il congedo del mago dal suo potere.
Architettura e sculturaIl Cristo velato di Sanmartino: il marmo che sembra un sudario
Giuseppe Sanmartino scolpì nel 1753 il Cristo velato per Raimondo di Sangro: storia dell'opera, del bozzetto di Corradini e della leggenda alchemica.
Cinema e teatroLa fantasmagoria di Robertson: spettri e apparizioni nella Parigi del 1798
Étienne-Gaspard Robertson, il fantoscopio e il convento dei Cappuccini: come uno spettacolo di proiezioni portò i fantasmi nella Parigi rivoluzionaria.
PitturaPéladan e i Salon della Rose+Croix: quando l'arte divenne iniziazione
Il Sâr Péladan, l'ordine della Rosa-Croce cattolica, le regole dei Salon del 1892-1897, Khnopff, Delville, Hodler e le musiche di Erik Satie.
Arte occulta: esoterismo in pittura, musica e letteratura
Arte Occulta racconta come l'esoterismo abbia lasciato il segno nei capolavori della cultura europea. Pittori, compositori, scrittori, architetti e registi hanno attinto per secoli all'astrologia, all'alchimia, alla cabala e alla magia rinascimentale, trasformandole in immagini, suoni e storie. Questo sito ripercorre quel dialogo, opera per opera, con l'obiettivo di aiutare a leggere il simbolismo esoterico senza forzature e senza misteri inventati.
La sezione dedicata alla pittura parte dalla Melencolia I di Dürer e dal suo quadrato magico, attraversa Bosch, Botticelli e il neoplatonismo fiorentino, le streghe di Goya e l'incubo di Füssli, fino alla pittura simbolista di Gustave Moreau, ai Salon della Rose+Croix, a Hilma af Klint e a Kandinsky. La musica segue il Flauto magico di Mozart e i suoi simboli massonici, i Faust di Gounod e Berlioz, Liszt, Paganini, Scriabin, Holst e l'antica idea della musica delle sfere.
La letteratura esoterica ha il suo spazio con Dante, il Faust di Goethe e quello di Marlowe, le streghe di Macbeth, Bulgakov, Meyrink, Yeats e la Golden Dawn, Borges, Eco e Calvino. Architettura e scultura conducono tra cattedrali gotiche, labirinti pavimentali, il Sacro Bosco di Bomarzo, la Quinta da Regaleira e il Cristo velato di Napoli. Il cinema e il teatro, infine, vanno da Méliès e Murnau alla commedia dell'arte, dalla fantasmagoria ottocentesca a Houdini e al grande illusionismo.
Ogni testo, disponibile in italiano e in inglese, separa le interpretazioni documentate dalle letture fantasiose che spesso circolano su queste opere. Il sito è curato dallo Studio Esoterico Cornelio ed è pensato per chi visita musei e chiese, frequenta teatri e sale da concerto o semplicemente desidera capire meglio i simboli che incontra nell'arte. Ogni sezione può essere letta in modo indipendente, ma insieme compongono una piccola storia dell'immaginario esoterico europeo.
Domande frequenti
Cosa significa Melencolia I di Dürer?
Melencolia I è un'incisione realizzata da Albrecht Dürer nel 1514. Raffigura una figura alata pensosa circondata da strumenti di misura, un poliedro e un quadrato magico di quattro per quattro che riporta la data 1514 nella riga inferiore. Studiosi come Panofsky, Saxl e Klibansky l'hanno collegata alla teoria della melancolia del genio esposta da Agrippa, ma il significato complessivo dell'opera resta tuttora discusso.
Quali sono i simboli massonici del Flauto magico?
Il Flauto magico, l'ultima opera di Mozart, debuttò a Vienna nel 1791 su libretto di Emanuel Schikaneder. Mozart era massone dal 1784 e l'opera è piena di richiami all'iniziazione: il numero tre, che ritorna nei tre accordi dell'ouverture, nelle tre dame e nei tre fanciulli, le prove del silenzio, del fuoco e dell'acqua affrontate da Tamino e l'ambientazione egizia del tempio di Iside e Osiride.
Cos'è il Sacro Bosco di Bomarzo?
È un parco monumentale nel Lazio, nella Tuscia viterbese, voluto dal principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, a partire dalla metà del Cinquecento. È noto anche come Parco dei Mostri per le sculture colossali scolpite nella roccia: l'Orco, il drago, l'elefante, la casa pendente. Le iscrizioni enigmatiche che accompagnano le statue hanno alimentato molte interpretazioni. Dimenticato per secoli, fu riscoperto e restaurato nel Novecento.
Chi era Hilma af Klint?
Hilma af Klint (1862-1944) fu una pittrice svedese che, interessata allo spiritismo e alla teosofia, realizzò tra il 1906 e il 1915 i Dipinti per il Tempio, una vasta serie di tele astratte. Queste opere precedono le prime astrazioni di Kandinsky, e per questo la sua figura ha portato a ripensare la storia dell'arte astratta. Chiese che i suoi lavori più personali non fossero esposti prima di vent'anni dalla morte.
Perché si diceva che Paganini avesse fatto un patto col diavolo?
Niccolò Paganini (1782-1840) suonava il violino con un virtuosismo che i contemporanei giudicavano quasi impossibile. L'aspetto magro e pallido, il modo di vestire e l'alone di mistero che egli stesso coltivava alimentarono la diceria di un patto col diavolo. La voce ebbe conseguenze concrete: dopo la sua morte, per anni gli fu negata la sepoltura in terra consacrata, ottenuta solo molto più tardi a Parma.
Cos'è la Porta Alchemica di Roma?
La Porta Alchemica, o Porta Magica, si trova nei giardini di piazza Vittorio Emanuele II a Roma ed è l'ultimo resto della villa del marchese Massimiliano Palombara. Risale al 1680 circa ed è decorata con simboli alchemici e iscrizioni latine. Una leggenda racconta di un pellegrino che, dopo aver cercato l'erba capace di produrre l'oro, sarebbe scomparso lasciando alcune pagliuzze d'oro e un foglio di enigmi.