La Quinta da Regaleira e il pozzo iniziatico di Sintra
A Sintra una scala a spirale scende nel cuore della terra: storia della Quinta da Regaleira, di Carvalho Monteiro, di Luigi Manini e del pozzo iniziatico.
Tra le colline umide di Sintra, a pochi chilometri da Lisbona, si apre nel terreno un pozzo che non ha mai contenuto acqua. Una scala a spirale scende lungo le pareti per circa ventisette metri, girando attorno a un vuoto centrale, fino a un fondo su cui è disegnata una rosa dei venti con una croce. Da lì, gallerie scavate nella roccia conducono verso grotte e laghetti. È il pozzo iniziatico della Quinta da Regaleira.
Il milionario e lo scenografo
La tenuta fu acquistata negli anni Novanta dell'Ottocento da António Augusto Carvalho Monteiro, ricchissimo collezionista e bibliofilo nato in Brasile da famiglia portoghese, che a Lisbona chiamavano Monteiro dos Milhões. Per trasformarla si rivolse all'architetto e scenografo italiano Luigi Manini, che aveva lavorato a lungo per i teatri di Lisbona. I lavori principali si svolsero nel primo decennio del Novecento.
Il risultato è un palazzo in stile neomanuelino, con guglie, pinnacoli e decorazioni che richiamano l'età delle grandi navigazioni portoghesi e lo stile del monastero dei Geronimiti di Belém. Attorno si estende un parco di circa quattro ettari, disseminato di cappelle, torri, fontane, grotte artificiali e passaggi sotterranei. Ogni elemento sembra pensato come una scena teatrale, secondo l'esperienza di Manini, che aveva disegnato fondali per l'opera lirica.
Discesa e risalita
Il pozzo è organizzato in nove ripiani successivi, e molti commentatori lo hanno messo in relazione con i nove cerchi dell'Inferno di Dante, opera che Carvalho Monteiro collezionava con passione. La discesa verso il buio e la risalita verso la luce attraverso i cunicoli suggeriscono un percorso di morte simbolica e rinascita, tema caro alle tradizioni iniziatiche.
Esiste anche un secondo pozzo, detto incompiuto, con una scala rettilinea che scende a rampe successive. I due pozzi sono collegati da un sistema di gallerie che sbuca in luoghi diversi del parco, a volte dietro una cascata, a volte presso un lago che si attraversa su pietre affioranti. Il visitatore sperimenta così una sequenza di buio e luce, di chiuso e aperto, che è il cuore emotivo dell'intero giardino.
Massoneria, Templari e prudenza
Le guide e i libri divulgativi associano spesso la Quinta alla massoneria, ai Templari o all'Ordine di Cristo, erede portoghese dei Templari. Simboli di questo tipo sono effettivamente presenti nel parco, e la cultura ottocentesca era impregnata di romanticismo esoterico. Tuttavia non esistono documenti che illustrino in modo preciso le intenzioni rituali del committente o un uso cerimoniale del pozzo. Le interpretazioni vanno dunque considerate come letture plausibili di un linguaggio simbolico, non come fatti accertati.
Il paesaggio culturale di Sintra è stato iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1995, e la Quinta, acquistata dal comune nel 1997, è oggi aperta al pubblico. Scendere quella spirale resta un'esperienza che parla da sola, al di là di ogni teoria. L'architettura costringe il corpo a compiere il viaggio che il simbolo descrive: la discesa nel profondo, l'attraversamento del buio, il ritorno alla luce del giorno.