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Simboli massonici negli edifici di Washington: fatti documentati e miti

La prima pietra del Campidoglio, l'obelisco, la House of the Temple: che cosa c'è davvero di massonico nell'architettura di Washington e che cosa è mito.

Poche città sono state oggetto di tante teorie esoteriche quanto Washington. Si è detto che le sue strade disegnino pentagrammi, squadre e compassi, che l'obelisco nasconda un culto solare, che la capitale degli Stati Uniti sia un grande talismano progettato da una società segreta. Separare i fatti dalle leggende permette di scoprire una storia più sobria ma comunque interessante, in cui la massoneria ebbe un ruolo pubblico e cerimoniale ben documentato.

La prima pietra del Campidoglio

Il 18 settembre 1793 George Washington pose la prima pietra del Campidoglio con una cerimonia massonica. Indossava un grembiule della loggia e utilizzò strumenti rituali come la cazzuola d'argento, mentre i fratelli versavano grano, vino e olio sulla pietra, secondo un uso cerimoniale tipico delle fondazioni. Washington era stato iniziato nel 1752 nella loggia di Fredericksburg, in Virginia, e diversi fondatori della repubblica appartenevano a logge.

In quel periodo, del resto, la posa massonica delle prime pietre era una pratica comune per edifici pubblici in Gran Bretagna e in America, compresi ponti, chiese e tribunali. Non indicava un progetto segreto, ma il prestigio di una fraternità che si richiamava ai costruttori di cattedrali e che celebrava l'architettura come arte morale, simbolo del lavoro dell'uomo su se stesso. Le cronache del tempo descrivono la cerimonia apertamente, come un evento pubblico.

Il piano di L'Enfant e i presunti pentagrammi

Il piano della città fu disegnato nel 1791 dall'ingegnere francese Pierre Charles L'Enfant, che combinò una griglia ortogonale con grandi viali diagonali convergenti verso il Campidoglio e la residenza presidenziale. Il modello erano i giardini e le città barocche europee, come Versailles. Le figure geometriche che alcuni vedono sulla mappa, come stelle a cinque punte o squadre, si ottengono scegliendo arbitrariamente alcuni incroci e ignorandone altri.

Non esiste alcun documento di L'Enfant o dei commissari che parli di simboli massonici nel tracciato. Inoltre, L'Enfant non risulta essere stato massone con certezza, e il suo piano fu in parte modificato da Andrew Ellicott, che lo sostituì dopo il suo allontanamento nel 1792. Le teorie sul disegno occulto della città sono nate in gran parte nel Novecento, spesso partendo da mappe moderne e non dai disegni originali.

Obelischi, templi e piramidi

La prima pietra del Washington Monument fu posata il 4 luglio 1848, anch'essa con un rito massonico. La forma dell'obelisco riprendeva un modello egizio molto amato nel neoclassicismo, usato in tutta Europa per i monumenti commemorativi. Più esplicitamente massonica è la House of the Temple, sede del Rito scozzese, progettata da John Russell Pope e completata nel 1915 sul modello del Mausoleo di Alicarnasso. Ad Alexandria, poco lontano, il George Washington Masonic National Memorial fu dedicato nel 1932.

La piramide con l'occhio, che appare sul retro del Gran Sigillo dal 1782 e sulla banconota da un dollaro dal 1935, viene spesso definita massonica, ma i suoi ideatori non erano legati a questo simbolo in senso rituale. L'occhio della Provvidenza era un'immagine cristiana diffusa nell'arte europea già da tempo.

Washington mostra dunque una presenza massonica reale, fatta di cerimonie pubbliche, di logge frequentate da uomini politici e di edifici dichiaratamente dedicati alla fratellanza. Il resto appartiene a una mitologia moderna, alimentata da romanzi, documentari e libri divulgativi, che dice molto sull'immaginario contemporaneo e poco sulla storia della città. Guardare i suoi monumenti con attenzione significa anche imparare a distinguere il simbolo dichiarato da quello attribuito.

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